Ieri sera al Bernabeu è andato in scena uno spettacolo come poche volte si vede su un campo di calcio. Davide contro il gigante Golia.

Proprio come nel mito, ne è uscita vittoriosa la squadra apparentemente più debole. Ieri sera nella casa delle Merengues, i lancieri dell’Ajax hanno dato il colpo di grazia al Real Madrid. Coincidente con l’addio di Cristiano Ronaldo e del tecnico Zidane, sembra essere finito un ciclo per i Blancos di Florentino Perez. Fuori da tutte le coppe e terzi a -12 dal Barcellona (primo) in Liga, sembra essere finita l’era real. Dopo 3 Champions League consecutive e milioni su milioni spesi per i migliori giocatori in circolazione, gli uomini di Solari si sono arresi alla squadra europea più giovane, che proprio con i giovani fa le sue fortune.

L’Ajax è da sempre una grandissima fucina di talenti, soprattutto olandesi. Il settore giovanile dei lancieri è forse il migliore in tutto il mondo. Ogni anno escono tanti ottimi giocatori dalle giovanili dell’Ajax. I lancieri però sono solo un trampolino di lancio per i vari talenti biancorossi. In tutte le sessioni di mercato infatti, i più grandi club europei bussano alla porta per aggiudicarsi uno dei tanti giovani. L’ultimo è Frenkie de Jong. Il giovane centrocampista olandese alla fine della stagione si accaserà al Barcellona per ben 86 milioni. Una cifra enorme per un classe 1997, ma che fa chiaramente capire le enormi potenzialità del giocatore.

Insieme a de Jong ieri sera sono scesi in campo altri grandi talenti dal futuro roseo. Come il capitano Matthijs De Ligt, difensore centrale classe 1999. Forse il giovane più forte in questo momento dell’Ajax. A centrocampo, come trequartista troviamo un altro olandese, un altro talento, un altro 1997: Donny van de Beek. Ottimo incursore dotato di buonissima tecnica e visione di gioco. È poi sugli esterni che l’Ajax costruisce le proprie fortune, con i giocatori più tecnici della squadra. Stiamo parlando del marocchino Hakim Ziyech e del brasiliano David Neres. Per il primo si tratta probabilmente della stagione della consacrazione: già al mondiale aveva fatto intravedere giocate interessanti, in Olanda è devastante. A questo punto della stagione, dopo 35 partite, Ziyech è a quota 18 reti e 15 assist, numeri impressionanti che certificano l’importanza del marocchino classe 1993 nello scacchiere dell’Ajax. Il numero 22, non è velocissimo ma ha una grandissima visione di gioco abbinata ad un’ottima tecnica. Viste le prestazioni, la Roma si starà mangiando le mani vedendo ciò che quest’estate ha lasciato andare. A sinistra invece troviamo David Neres. Talento brasiliano classe 1997, alla grande velocità abbina un ottimo dribbling. Difetta solo un po’ sottoporta, ma si fa perdonare a suon di assist: 13 fino ad ora per lui.

Non solo giovani. L’Ajax infatti a tutti questi talenti, ha affiancato pochi ma buoni giocatori di esperienza. Ad esempio, Daley Blind ex Manchester United uscito proprio dal vivaio degli olandesi e tornato quest’anno in patria. A centrocampo troviamo il veterano dei lancieri: Lasse Schone. Il mediano danese è in biancorosso dal 2012. Centrocampista abile nel fare le due fasi, ma molto importante in campo per la sua forte personalità. In avanti invece troviamo l’ultimo arrivato: Dusan Tadic, serbo classe 1988. L’ex Southampton nasce come ala sinistra ma la sua intelligenza tattica lo porta ad essere anche un ottimo falso nueve. Non a caso sta disputando una stagione fuori dall’ordinario con 25 gol e 16 assist in 40 gare. Per i più nostalgici da ricordare l’attaccante ex Milan Klaas Jan Huntelaar che all’età di 35 anni non ha perso il fiuto del gol ed è in doppia cifra con 15 reti.

Ma per ottenere questi risultati, con tanti giovani, il ruolo dell’allenatore è fondamentale. L’artefice dell’impresa al Bernabeu, oltre i giocatori, è l’olandese Erik ten Hag. Il tecnico 49enne sembra essere l’uomo giusto per combinare l’esperienza dei più “anziani” con la sregolatezza dei giovani. L’allenatore del lancieri non ha paura di far giocare i suoi a calcio. Pochissimi palloni lanciati in avanti, se non in caso di pericolo. Gioco veloce palla a terra e tanta pressione in fase difensiva per recuperare la sfera. Quello che succede con le squadre di Guardiola. Non a caso ten Hag ha studiato il suo collega quando erano insieme al Bayern Monaco. Un calcio a tutto campo, che permette ai suoi giocatori di esprimersi al meglio. La partita fatta dall’Ajax ieri sera non è casuale, già all’andata, gli olandesi avevano fatto vedere un ottimo. La gara del Bernabeu è la consacrazione del bel calcio. L’allenatore olandese dalla sua ha un altro grande merito, quello di essere riuscito a madare ben 4 giocatori in doppia cifra: Tadic, Ziyech, Dolberg, Huntelaar e de Jong. Un’ottima dimostrazione che il gioco dell’Ajax oltre ad essere bello è anche molto funzionale. Oltre al tecnico bisogna ricordare anche il direttore sportivo Marc Overmars. Il dirigente olandese sta facendo un grandissimo lavoro per i giovani e per il club. Ogni anno porta all’Ajax giocatori di talento indiscusso.

L’Ajax è il club olandese più importante in patria e all’estero. Il campionato olandese non è sicuramente molto stimolante e il livello non è altissimo per questo il risultato di ieri è ancora più importante e stupefacente. Il Real Madrid, in Champions, non aveva mai perso in casa con uno scarto di 3 reti. I nomi importanti e l’esperienza internazionale ieri sera hanno perso contro una squadra di giovani talenti che si sono divertiti e hanno divertito.

Tommaso Prantera (@T_Prantera)