Oggi, se Karim venisse da me per stringermi la mano io lo guarderei negli occhi e accetterei le sue scuse. Non può aspettarsi però che sia io ad andare da lui.

Benzema e Valbuena con la nazionale

Queste sono le ultime parole rilasciate da Mathieu Valbuena a RMC Sport, una radio francese.

4 anni fa, l’8 novembre del 2015, la Francia vinceva a Nizza contro l’Armenia grazie alla doppietta di Benzema.

Nessuno avrebbe mai potuto immaginarsi che quei due gol sarebbero stati gli ultimi del franco-algerino con la maglia della nazionale, ma soprattutto che quella amichevole sarebbe stata ricordata come l’ultimo gettone di Karim con i ‘Blues‘.

Ebbene sì, in un giorno come un altro di novembre terminava l’avventura di Benzema con la sua nazionale e non sicuramente per demeriti a livello di prestazioni, ma per ben altro che con il campo a veramente poco a che vedere.

Karim eletto giocatore di questo mese del Madrid

Nulla si può rimproverare, infatti, dal punto di vista calcistico all’attaccante del Madrid che negli ultimi 4 anni ha confermato e ribadito di essere il miglior centravanti francese in circolazione e uno tra i migliori al mondo. Dal 2015 ad oggi ha vinto 3 Champions League, un Campionato spagnolo e due Supercoppe europee. In questo periodo ha realizzato 68 gol (fra i connazionali solo Griezmann ha fatto meglio), ha raggiunto quota 231 reti con la maglia del Real diventando così il miglior marcatore francese di sempre di un club straniero (superato Henry a quota 228 gol con l’Arsenal), ha segnato il 50esimo gol in Champions con la maglia Merengues scavalcando Di Stefano e diventando il quarto marcatore della storia dopo Messi, Ronaldo e Raul a mettere a segno 50 gol per lo stesso club nella ex Coppa dei Campioni. Con 62 gol totali è inoltre il quarto cannoniere all time della Champions League e l’unico insieme a Messi ad aver segnato almeno un gol per 15 stagioni consecutive in questo torneo.

Nonostante questo Didier Deschamps da quel fatidico giorno non lo ha mai più chiamato a rappresentare la nazionale francese.

#10

Questa condanna è dovuta a uno scandalo extracalcistico che ha come protagonisti Benzema e Mathieu Valbuena.

Tutto iniziò nell’estate del 2014 quando due uomini che lavoravano per Valbuena a Marsiglia realizzarono di nascosto un filmato a contenuto sessuale che ritraeva Valbuena insieme a sua moglie. I due uomini, che rispondono ai nomi di Axel Angot e Mustapha Zouaoui, tramite un terzo nel giugno del 2015 si misero in contatto con il calciatore tentando di estorcergli denaro in cambio della non pubblicazione del video.

In seguito al rifiuto del pagamento da parte dello stesso Valbuena i ricattatori si diressero da Djibrill Cissè affinchè conviccesse il compagno di squadra e nazionale a consegnare il denaro. Ma poichè anche questo tentativo ebbe esito negativo gli estorsori decisero di rivolgersi a Benzema a cui arrivarono tramite amicizie in comune.

Il 5 novembre del 2015, durante il ritiro della nazionale, l’attaccante francese si recò nella stanza di Valbuena per dirgli che sarebbe stato meglio consegnare i 150 mila euro richiesti per evitare qualsiasi tipo di problema. Nonostante il franco-algerino affermasse di aver pronunciato quelle parole al fine di dare un consiglio al compagno in qualità di amico, le parole di Benzema vennero qualificate come mezzo di pressione e fu imputato per il delitto di complicità in estorsione.

Poco dopo l’emittente radiofonica Europa 1 rese noto il contenuto di una intercettazione telefonica in cui lo stesso Benzema dichiara a un suo amico di aver preso parte attiva alla vicenda. Il calciatore viene sospeso da Deschamps a tempo indeterminato.

Nel 2017 la Corte di Cassazione francese invalida l’inchiesta nei suoi confronti. Nonostante ciò il CT della nazionale non lo ha mai più convocato.

I prossimi Europei rappresentano probabilmente l’ultima possibilità per Karim Benzema di rappresentare la sua nazione che lo reclama a gran voce e vorrebbe vederlo indossare ancora la maglia blu. Se per farlo fosse necessario tendere la mano e chiedere scusa pubblicamente a un vecchio amico, il nostro consiglio a questo attacante stupendo è di mettere da parte l’orgoglio e stringere quella mano.