Chelsea, il rifiuto di Kepa è solo la punta dell’iceberg

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La prima parte di stagione sulla panchina del Chelsea non è stata molto facile per Maurizio Sarri e adesso le cose non sembrano migliorare.

Il tecnico italiano, arrivato in estate a Londra, sta attraversando un periodo alquanto complicato. Prima i risultati che non arrivano e sappiamo tutti quanto il presidente Abramovich sia poco paziente su questo. Poi la sentenza della Uefa che ha bloccato il mercato dei Blues per le prossime due sessioni. Infine ieri, durante la finale di EFL Cup /detta Carabao Cup), il rifiuto della sostituzione da parte del portiere Kepa. Andiamo con ordine.

Maurizio Sarri è stato scelto da Roman Abramovich come successore di Antonio Conte. L’allenatore toscano, dopo il bel calcio espresso dal Napoli, sembrava essere l’uomo giusto per far competere il Chelsea in tutte le competizioni. L’inizio è stato molto positivo per il tecnico italiano, infatti i Blues, nelle prime 12 giornate di campionato erano imbattuti: 8 vittorie e 4 pareggi. Bene anche in Europa League dove, tutt’ora, sono imbattuti. Il Chelsea però non è una squadra semplice da gestire, ogni estate vengono spesi molti soldi per mantenere la società ai massimi livelli del calcio europeo. Ecco perché Abramovich pretende risultati, subito. Da novembre in poi gli uomini di Sarri cominciano ad avere qualche difficoltà nell’ottenere buoni risultati. Il Chelsea scivola in sesta posizione, l’ultima posizione valida per l’Europa League e a 3 punti dalla zona Champions. Non così fallimentare, visto anche l’ottimo campionato che stanno disputando le concorrenti. Tuttavia il numero uno russo non è soddisfatto. Data la situazione c’era bisogno di cambiare ed ecco che Sarri, a gennaio, ritrova il suo bomber Gonzalo Higuain. Una spesa importante quella fatta dai Blues, ma necessaria per provare a vincere un trofeo.

Sempre circa il mercato, il 22 febbraio è arrivata la pesante sentenza della Uefa. Il club inglese era nel mirino della federazione europea per possibili illeciti nei trasferimenti dei giocatori minorenni. Una volta conclusa l’indagine e riscontrate effettive violazioni su suddetti trasferimenti, il Chelsea avrà il blocco del mercato per le prossime due finestre. Una limitazione importante, soprattutto se la dirigenza intenderà cambiare allenatore. Difficile che un tecnico voglia sedere su una panchina così difficile come quella del Chelsea senza possibilità di rinforzi per il primo anno. Inoltre, l’idea di calcio e di gioco di Maurizio Sarri richiede tempo e cambiare non sarebbe così vantaggioso. Perciò continuare con l’ex Napoli potrebbe rivelarsi una scelta vincente, alla lunga. Intanto la Roma ha incontrato il tecnico italiano per sondare il terreno in vista della prossima estate. Nessuna trattativa, solo una conversazione, ma se le cose non dovessero cambiare per entrambe le squadre, l’addio di Sarri a fine stagione non sarebbe così assurdo.

L’ultimo episodio che certifica un periodo complicato per il Chelsea, è il rifiuto della sostituzione del portiere Kepa. La sfida tra Chelsea e Manchester City è al secondo tempo supplementare sul risultato di 0-0, l’estremo difensore spagnolo non è al meglio, Sarri quindi decide di mandare in campo il pararigori Caballero. Tutto normale se non fosse per il fatto che Kepa non è voluto uscire dal campo, facendo saltare la sostituzione ed i nervi al suo allenatore, che per due minuti è stato incontenibile. Un gesto eclatante che però Sarri, nel post partita, ha minimizzato dicendo che si è trattato solo di un fraintendimento. Il rifiuto di Kepa evidenzia una situazione all’interno dello spogliatoio dei Blues non idilliaca.

Il Chelsea a questo punto della stagione è in corsa per l’Europa League e per un posto in Champions il prossimo anno, ma il clima all’interno della società è abbastanza teso. Sta a Maurizio Sarri adesso motivare i suoi giocatori per raggiungere gli obiettivi e convincere così Abramovich che è lui l’uomo giusto per la panchina, anche del prossimo anno.

Tommaso Prantera (@T_Prantera)