Il Brasile padrone di casa e la Bolivia hanno giocato stanotte a Sao Paolo la prima partita della 46esima edizione della Copa America.
Torneo di tradizione antichissima, andato in scena per la prima volta nel 1916, è ad oggi uno dei palcoscenici più importanti per i giovani talenti sud americani. “Questa Copa rivelerà molti giocatori che diventeranno figure di livello mondiale. La competizione permette loro di mettersi in mostra ed è una grande vetrina. Sono sicuro che molti di questi giocatori li vedremo presto nei grandi club del mondo” ha detto Javier Zanetti in un’intervista rilasciata pochi giorni fa. Convocazioni nella Seleçao per Richarlison, Paquetà e David Neres, mentre tra le file dell’Albiceleste rispondono presente De Paul, Lo Celso e Lautaro Martinez. Non solo il desiderio della fama, ma anche la voglia di rappresentare la propria nazione e di vincere la finale del Maracanã contribuiranno a smuovere gli equilibri.

Le fasi finali non comprendono gli ottavi di finale, cosicché approdano direttamente ai quarti le prime due squadre di ogni girone più le due migliori terze.
Il gruppo C è senza ombra di dubbio il più interessante: lo condividono il Cile campione in carica, la Colombia, l’Ecuador e l’Uruguay. Potrebbero essere i Cafeteros a confermarsi outsider di questa edizione d torneo, qualora i singoli campioni dimostrino di essere anche una grande squadra: Falcao parte favorito su Zapata per ciò che riguarda il centro dell’attacco, con Rodriguez e Muriel a completare il tridente. Inoltre, è probabile che l’eliminazione agli ottavi degli ultimi Mondiali, avvenuta ai calci di rigore, bruci ancora nel cuore dei calciatori colombiani.


Il gruppo A vede il Brasile decisamente un gradino sopra Venezuela, Bolivia e Perù, mentre Argentina e Colombia dovrebbero, salvo sorprese, aggiudicarsi senza problemi il gruppo B.
Impossibile da ignorare il record negativo dell’Argentina che registra quattro sconfitte nelle ultime quattro finali giocate tra mondiale e Copa. Lionel Scaloni è stato nominato CT ad interim dopo l’esonero di Sampaoli nel 2017, per venire poi confermato nel ruolo visto l’impatto positivo che ha avuto sulla squadra. Messi e compagni questa volta sono obbligati a non fare errori ed a scacciare i fantasmi maligni, per provare a conquistare un titolo che per il cinque volte pallone d’oro è diventato un tabù.
Invece, firmerebbe oggi per accedere ai quarti da migliore terza il Paraguay, ma ciò stesso implica che la formazione guaranì ottenga risultati utili in almeno due partite di un girone a prima vista proibitivo.

Re degli assenti, Neymar. L’infortunio rimediato nell’Amichevole contro il Qatar dovrebbe tenere il brasiliano lontano dal campo di gioco per tutta la durata del torneo. Tegola per i verde oro e per la stella del PSG, che questa stagione è stata costretta a rimanere ai box in più di un’occasione. Al posto del numero 10 è stato chiamato Willian, che dunque taglia fuori definitivamente Douglas Costa e Vinicius. Se Neymar è il re, il principe di coloro che non vedremo alla Copa non può che essere Mauro Icardi, al centro di accese polemiche da ormai diversi mesi e reduce da un’annata non brillante dal punto di vista delle prestazioni.

Alle dieci nazioni facenti parte della CONMEBOL si aggiungono anche Quatar e Giappone a completare tre gironi da quattro squadre ciascuno. Dati i soli dieci partecipanti fissi, dal 1993 la CONMEBOL invita a disputare la Copa America due nazioni nord e centro americane, della relativa confederazione (la CONCAF). Conseguentemente alla declinazione dell’invito da parte di Stato Uniti e Messico, impegnati nella CONCAF Gold Cup, quest’anno saranno Qatar e Giappone ad integrare il gruppo. Proprio queste ultime sono state le due nazionali che si sono affrontate nella finale dell’ultima Coppa d’Asia, vinta dal Qatar, paese ospitante i Mondiali del 2022.