DANIEL OLMO CARVAJAL nasce a Terrassa nel 1998, città della immensa provincia di Barcellona, e come tutti i giovani promettenti catalani inizia la sua carriera calcistica nel capoluogo.

Arrivato a Barcellona, si accasa all’Espanyol. Dopo appena un anno però accetta l’offerta della più famosa cantera del mondo e si sposta alla Masia del Barca. Qui rimane per 7 anni, facendo tutta la trafila delle giovanili, e vestendo anche la fascia da capitano delle selezioni giovanili.
La sua storia sembra un film già visto, con protagonista un giovane promettente catalani che riesce ad esaudire i propri sogni, partendo dai piccoli campi per arrivare a calcare il prato verdissimo del Camp Nou.

Ma questa non è una storia come le altre, questo film ha una trama diversa. Siamo nell’estate del 2014 quando il Barcellona mette gli occhi sulla giovane promessa croata, Alen Halilovic. Definito in patria come il nuovo Modric, il giovane centrocampista croato in quell’estate era l’oggetto del desiderio dei più grandi club europei. In questa corsa il Barcellona riesce a imporsi, portando in Spagna il giovane croato. Durante la trattativa però il presidente della Dinamo Zagabria chiede come contropartita proprio il capitano del Barca U-17. Il Barcellona tentenna, ma alla fine accetta.
Il giovane Daniel si trova davanti ad una scelta radicale: decide di accettare, di trasferirsi lontano da casa, di uscire dai radar del calcio che conta per mettersi in gioco, decide di cambiare il proprio destino.

In terra croata, dopo un inizio di alternanza tra la prima e la seconda squadra, riesce a consacrarsi e diventare un titolare inamovibile nello scacchiere della Dinamo. Dopo 5 anni registra 102 presenze condite da 26 gol, esordisce nei preliminari di Champions e gioca da titolare un edizione dell’Europa League. A soli 21 anni ha già alzato 4 campionati croati e 4 coppe di Croazia.

Olmo è un attaccante polivalente, può infatti ricoprire tutti i vari ruoli dell’attacco. Nasce come punta, ma nel corso della carriera ha espresso le migliori prestazioni come attaccante esterno. Dotato di buona corsa e un ottimo tiro, predilige partire come esterno a piede invertito per poi accentrarsi e provare la conclusione. La sua ottima tecnica gli ha permesso di essere utilizzato anche da trequartista, e la somiglianza fisica e di movimento l’ha portato in patria ad essere paragonato a Deulofeu.

Nella Spagna campione d’Europa, piena zeppa di talenti, nella quale i vari Ceballos o Fabian Ruiz prendono le prime pagine, il giovane emigrato nell’est è un prospetto molto interessante da non sottovalutare.

Adesso, a 5 anni da quella scelta che il destino gli ha fatto prendere, il giovane Daniel torna a casa con una coppa che porterà per sempre la sua firma in calce.

Una coppa che lo ha fatto diventare immediatamente un nome caldo della sessione estiva di mercato: le prime notizie parlano di un interessamento da parte del Milan. La squadra che quest’anno ha bocciato Halilovic, proprio quel giocatore che non tanto tempo fa ha costretto una giovane promessa dalla Spagna ad emigrare nell’est.