Dopo il clamoroso rigore concesso nei minuti di recupero della partita di Europa League di ieri fra Roma e Borussia Monchengladbach i tifosi romanisti, cosi come molti appassionati di calcio si saranno giustamente chiesti perché in una competizione come l’Europa League non ci sia il VAR.

Prima di andare nello specifico ci teniamo a precisare che ormai il ‘Video Assistent Referee’ é uno strumento imprescindibile, di cui non si può più fare a meno.

Dopo un primo momento di scetticismo, legato anche a qualche errore commesso nell’utilizzo dello strumento tecnologico da parte degli arbitri, siamo tranquilli nel affermare che il VAR ha ampiamente migliorato il gioco del calcio. 

Una volta superata la difficoltà tipica dell’essere umano di accettare la novità, nessuno dei veri amanti di questo sport farebbe un passo indietro.

A nostro parere le tesi dei detrattori che premono su argomenti come: ‘ne perde lo spettacolo’ oppure ‘non si può più esultare per un gol’, per quanto affascinanti, lasciano il tempo che trovano. Rinunciare a un po’ di spettacolarità in favore della giustizia ci sembra un sacrificio tanto piccolo quanto necessario.

Ad oggi il VAR é presente in quasi tutti i campionati europei: Italia, Germania, Spagna, Francia, Portogallo, Belgio, Olanda, Repubblica Ceca. Si utilizza anche in Copa Libertadores e in Coppa Sudamericana, in Brasile, in Qatar, in Australia e negli USA.

Proprio la MLS, il campionato statunitense, é stato il pioniere nell’introduzione della tecnologia a bordo campo, seguito subito dalla Serie A e dalla Bundesliga che la hanno inserita nella stagione 2017/2018.

A quanto pare, quindi, l’unico torneo in cui sembrerebbe mancare il VAR é proprio l’Europa League.

La scorsa stagione solamente nella finale di fra Chelsea e Arsenal gli arbitri sono stati ausiliati dal Video Assistent Referee. 

A proposito di questa mancanza la UEFA si espressa con un comunicato dicendo che: “L’installazione del VAR in Europa presenta una serie di difficoltà nell’area operativa, logistica e di arbitraggio.”

Queste difficoltà sarebbero legate alla carenza di arbitri con esperienza nel videoarbitraggio e soprattutto alle assenze in molti stadi delle infrastrutture adatte.

Nonostante ciò l’utilizzo del VAR per questa stagione di Europa League è previsto a partire dai sedicesimi.

Nella stagione 2020/2021, però, si spera vivamente che la tecnologia in campo venga usata già dai preliminari cosi come avviene per la Champions League. Non farlo significa svalutare fortemente una competizione già considerata da molti di ‘serie B’.

Il VAR non è più un’opzione, è una necessità per questo sport.