Se nasci ad Assù, una piccolissima cittadina nell’entroterra brasiliano, con strade in terra e case distrutte, il tuo destino sembrerebbe segnato. Gabriel Veron Fonseca de Souza è nato lì, nel settembre 2002. Tutta la sua famiglia era certa che avrebbe seguito le orme del padre, diventando un “vaqueiro”, ossia faticando tutta la vita ad oltre 40° per addestrare cavalli.

Ma ogni ragazzo in Brasile sa che esiste una via d’uscita, ossia il fùtbol. Sotto gli attenti occhi del nonno, ex calciatore, Gabriel si destreggia con il pallone nel cortile di casa, incantando chiunque lo vedesse giocare. Ottiene diverse borse di studio dalle scuole private di Assù, all’età di 12 anni vince i Giochi Scolastici di Rio Grande del Norte, nei quali si laurea anche miglior giocatore: nonostante i successi che ha in seguito ottenuto, Gabriel considera ancora quella medaglia come il suo più importante traguardo.

La medaglia di Miglior Giocatore ai Giochi scolastici di Rio Grande del Norte – Foto di Jordi Bodalba

Nel 2015 il Santa Cruz de Natal fa un provino per 300 ragazzi vicino Assù. Nonostante tutti avessero tra i 16 e i 18 anni, il presidente Joao Nobre rimane stregato da questo ragazzino di soli 13 anni, e convince la famiglia a farlo trasferire a Natal, portandolo a vivere nella sua churrascaria. Le storie non sono però tutte rose e fiori, e già il secondo giorno a Natal Gabriel Veron prepara le valigie per tornare ad Assù: la mancanza di casa è troppo forte. Ma Joao Nobre sa di avere un fenomeno per le mani, e di avere un compito morale di accudirlo come un nipote. Per questo motivo prende nella sua squadra anche Rafael, il cugino di Gabriel, in modo da farlo sentire a casa.

Joao Nobre crede davvero in quel ragazzo, al punto che al momento dell’interesse del Vitoria rifiuta l’offerta, perché convinto che Gabriel Veron meriti un palcoscenico ancora maggiore. Quando il Palmeiras vende Gabriel Jesus al Manchester City, Joao chiama subito il responsabile delle giovanili del Verdao, per proporgli il suo craque. Dopo una serie di telefonate molto insistenti, il Palmeiras si convince a farlo rimanere 4 mesi in prova. Ci vorrà molto meno:

Dopo quattro giorni, mi hanno chiamato: “Inviaci la documentazione di Veron. Rimarrà”

Da questo momento in poi la carriera di Gabriel Veron inizia ad andare veloce come un treno. Riceve la chiamata del Brasile U15, con l’U17 e l’U20 del Palmerias si laurea campione del mondo, viene convocato con la Nazionale Brasiliana per i Mondiali Under 17. Il risultato? Campione del mondo e miglior giocatore della competizione.
A soli 17 anni debutta poi con la prima squadra del Palmeiras, e segna 2 reti alla sua seconda partita.

Gabriel Veron U17
La premiazione come miglior giocatore del Mondiale U-17

Quest’anno è iniziato con uno stop per infortunio, ma al rientro, giocando da esterno e con 18 anni appena compiuti, Gabriel ha ribaltato la partita contro il Bragantino, con un gol ed un assist iniziando dalla panchina, ieri notte ha deciso il derby contro il Corinthians con una rete dopo soli 4 minuti dal suo ingresso in campo.
Ha giocato solamente 123 minuti nel Brasileirao in carriera, ed il suo tabellino segna 4 reti e 2 assist. Un’azione con gol ogni 20 minuti.

Gabriel Veron è il primo giocatore delle giovanili del Palmeiras a fare un gol al Corinthians dal 2013


Tutti i club europei hanno messo gli occhi su questo fenomeno, in particolare Juventus ed Everton, ma riuscire a prenderlo non sarà facile. Il Palmeiras chiede almeno 50 milioni, per quello che è il miglior talento del calcio brasiliano.