Il capolavoro Sheffield

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Dopo 12 anni esatti lo Sheffield United torna nella massima serie del campionato inglese, staccando il biglietto diretto per la Premier League anche grazie al dir poco rocambolesco pareggio casalingo del Leeds guidato dal Loco Bielsa.

Al fischio finale della partita dell’Elland Road nel South Yorkshire è scoppiata la festa, immagini simili a quelle di due anni fa, quando sempre in quelle strade si festeggiava la promozione in Championship.
Questo trionfo è firmato indelebilmente dall’allenatore Chris Wilder, ex giocatore proprio delle “Blades“, che dopo la promozione con il Northampton è stato capace di portare lo Sheffield finalmente in massima serie.

Il percorso dello Sheffield è stato altalenante, nessuno ai nastri di partenza avrebbe mai pensato ad una immediata promozione.
Nella prima parte di stagione i ragazzi di Wilder si trovavano in mezzo alla classifica in una situazione non troppo lontana dalla lotta playoff; nelle coppe invece, sono stati rispettivamente estromessi dall’ Hull City dopo la lotteria dei calci di rigore in League Cup, ed in Fa Cup eliminati dalla sorpresa Barnet.


La svolta decisiva della stagione è stata proprio a cavallo dei mesi di gennaio e febbraio quando lo Sheffield si è dedicato esclusivamente al campionato. Da quel momento in poi i ragazzi di Wilder hanno iniziato a macinare risultati arrivando fino a 10 risultati utili consecutivi.
Grazie anche a prestazioni non ottime e alla poca continuità di risultati delle contendenti, Leeds e West Bromwich su tutte, lo Sheffield si è trovato a festeggiare la promozione diretta a due partite dalla fine del campionato.

L’eroe assoluto di questo trionfo non può che essere il capitano e capocannoniere della squadra, Billy Sharp. Un giocatore che alla soglia dei 33 anni è riuscito finalmente a coronare il sogno della Premier League. Un storia difficile, una vita dura segnata dalla grave tragedia della perdita del figlio nel 2011, ma anche dai gol, oltre 200. Come quello segnato due giorni dopo la scomparsa del figlio: in quell’occasione l’uomo, il calciatore, il padre onorò la memoria del figlio come meglio non poteva fare con la scritta sulla maglia «That’s for you son».

La storia dello Sheffield passa da qui, dal capitano di questa squadra, che non ha mai saputo arrendersi, né nel calcio né nella vita, e che con i suoi 23 gol ha regalato un sogno alla squadra ed a se stesso.