Ieri sera all’Emirates Stadium di Londra è andato in scena un monologo a tinte biancorosse. Gli inglesi, guidati da Unai Emery, hanno da subito imposto il loro gioco al Napoli: i Gunners si sono portati in vantaggio con Ramsey al 14° minuto, con una grande azione corale, per poi raddoppiare 10 minuti più tardi con un tiro dell’ex Sampdoria Lucas Torreira, che ha spiazzato Meret grazie ad una deviazione di Koulibaly.

Nel secondo tempo gli Azzurri hanno cercato la reazione, creando anche qualche nitida occasione da gol, ma allo stesso tempo hanno concesso molto alle ripartenze dell’Arsenal, con Meret bravissimo a tenere in piedi il discorso qualificazione. Il risultato finale non cambia: adesso il Napoli deve vincere al San Paolo di 2 gol, senza subire reti.

Quali sono state le cause principali di questa sconfitta, arrivata dopo una prestazione assolutamente non all’altezza da parte degli uomini di Ancelotti?

LA LETTURA DELLA PARTITA. Gli Azzurri, ed in primis mister Ancelotti, hanno sbagliato completamente la lettura e l’approccio alla gara, consegnandosi nelle mani di Unai Emery. La scelta di lasciare fuori Arkadiusz Milik si è rivelata scellerata, con il pressing altissimo degli inglesi che non ha mai permesso di costruire da dietro la manovra, ed i due attaccanti “piccoli” del Napoli hanno faticato per tutto il match a raggiungere il pallone. L’attaccante polacco sarebbe stato utilissimo dal primo minuto poichè l’Arsenal, che della difesa a 3 ha fatto il suo credo di gioco, concede moltissimo sulle fasce: a fine partita saranno ben 18 i cross effettuati ma, complice l’assenza di una punta di ruolo, solamente 2 hanno raggiunto un compagno!

IL MERCATO. Fabian Ruiz ed Allan sono stati per tutta la partita sovrastati dai centrocampisti inglesi, evidenziando anche uno stato di forma precario. I due centrocampisti partenopei necessitano di riposo, appaiono stremati per via dei continui impegni. Alla luce di ciò, chi può comprendere la decisione di vendere a gennaio sia Rog (in prestito al Siviglia) sia Hamsik (ceduto al Dalian Yifang), dovendo spostare Fabian nel ruolo di regista e restando con solo Diawara come alternativa? Noi no di certo.

LA DIFESA. Nel momento in cui gli inglesi hanno disinnescato il gioco del Napoli, non lasciando spazi di manovra ai centrocampisti azzurri, sarebbe stato necessario che gli uomini difensivi si prendessero maggiori compiti, anche in fase di impostazione. Ma la retroguardia azzurra non è stata all’altezza della partita: Mario Rui si è mostrato non adeguato a questi livelli, regalando anche all’Arsenal la palla dell’1-0; Koulibaly sembra lontano dal difensore insormontabile cui siamo abituati ad assistere; Hysaj e Maksimovic anche sono finiti in balia dell’attacco avversario.

I GRANDI MERITI DELL’ARSENAL. Se una squadra non rende, grandi meriti vanno dati agli avversari. Unai Emery, re dell’Europa League, ha letto alla perfezione la gara, mettendo in crisi totale il gioco degli Azzurri con un pressing altissimo, condotto in partenza da Aubameyang e Lacazette sui primi portatori di palla del Napoli. L’Arsenal ha saputo, da buona squadra inglese, sfruttare al meglio una condizione fisica eccellente, con i giocatori che arrivavano sempre primi sulle seconde palle.

Sarà ora difficilissimo per il Napoli riuscire a ribaltare questo risultato tra le mura amiche, ma la missione non è impossibile. Studiando ciò che non ha funzionato in terra inglese, e ripartendo da Alex Meret, prodigio classe 1997, gli Azzurri possono trovare l’impresa.