Vodka, Skittles e RedBull. Un mix esplosivo, letale per qualsiasi carriera professionistica. Parliamoci chiaro: se ti presenti all’allenamento con una bustina di tabacco e una lattina di RedBull in mano, difficilmente diventerai il prossimo Cristiano Ronaldo. Non diventerai nemmeno il prossimo Jamie Vardy. Perchè, se lui si può permettere la sregolatezza classica degli inglesi, pochi altri sono riusciti a fare ciò che ha fatto lui, con i modi che ha usato lui e con le sue tempistiche.

Tutti hanno negli occhi quel gol al Manchester United, nel novembre 2015, quello che gli valse il record della più lunga striscia di gare marchiate con una rete, tolta per uno scherzo del destino proprio a uno degli attaccanti più forti della storia dei Red Devils, Ruud Van Nistelrooij. Tutti hanno bene impressa la storia del Leicester di Claudio Ranieri. Quella squadra, quella favola così inaspettata che ha restituito poesia a un calcio diventato di cartone, quasi uno spot pubblicitario più che uno sport. Bene, quella Premier spuntata fuori dal nulla nella bacheca delle Foxes ha scaldato i cuori di tutti, ridato speranza ai più deboli, fatto tornare la palla rotonda quando ormai era diventata una strana figura fatta a forma di simbolo del dollaro.

Jamie Vardy è stato il simbolo di quella squadra. Lui, ex operaio con un passato difficile fatto di pub e risse, l’emblema della working class britannica, ha guidato la più dolce rivolta nella storia del calcio moderno. Nel giro di un anno si è preso il mondo: 24 reti e Premier League in bacheca, posto da titolare in nazionale con tanto di gol agli Europei e un posto nella storia del calcio.

Sono passati ormai diversi anni. Ranieri è andato via, le favole sono tornate nei libri e il presidente Vichai Srivaddhanaprabha è tragicamente morto a pochi metri dal King Power Stadium. Ma Vardy non si è ancora stancato. La vecchia volpe inglese, tra una skittles insaporita alla vodka e un drum di tabacco Chesterfield non ha ancora smesso di segnare. Segnare gol decisivi: 8 gol contro l’Arsenal, 7 contro il Liverpool, 5 contro il Man Utd, 5 contro il Man City, 5 contro il Tottenham e 4 contro il Chelsea. Uno score invidiabile anche dai più grandi centravanti del mondo.

Il suo Leicester, guidato dalla mente geniale e sottovalutata di Brendan Rodgers, è tornato a far sognare. Secondo posto in classifica, davanti al Manchester City di Guardiola, e meno 8 dalla capolista Liverpool. Le foxes sono le uniche a tenere il passo dei reds. Chi lo avrebbe mai detto? A quattro anni di distanza da quella stagione pazzesca, il Leicester ancora crede nell’impossibile. Ma soprattutto, a quattro anni di distanza da quella stagione pazzesca, Jamie Vardy ha segnato, per ora, 13 gol in Premier League, uno ogni 97 minuti di gioco. Una media da capogiro, da fuoriclasse assoluto. Nel 2019, solo 2 persone hanno segnato più gol nei maggiori campionati europei che Jamie Vardy: Leo Messi e Robert Lewandoski. Non i primi arrivati.

La rapidità, la freddezza, la rabbia con cui Vardy scaraventa la palla in porta, la fame con cui taglia il campo in due per andare ad attaccare lo spazio, gli strappi che lasciano indietro di metri i difensori avversari, hanno reso questo working-class-hero uno dei centroavanti più forti del campionato inglese. Nonostante la convivenza con Aguero, Firmino, Kane e altri grandi del passato, il numero 9 blues ha sempre trovato un modo per arrivare in cima alle statistiche. Ha sgomitato una vita intera, partendo dal basso e dalle partite del dopo lavoro, finito il turno in fabbrica. Ha lottato con i suoi demoni e li ha sconfitti diventando l’eroe di milioni di persone. Quest’anno si è tolto anche la soddisfazione di segnare allo Sheffield United, per lui, nato e cresciuto a Sheffield e tifoso dei rivali del Wednesday, è significato tutto.

Vardy che esutla sotto il settore dei tifosi dello Sheffield United

Perciò, mentre Klopp guida l’armata dei dragoni del Mersesyde verso il trionfo tanto atteso, Jamie Vardy guida i cuori di tutti verso uno dei ricordi più belli degli ultimi anni, a suon di gol e vodka.

“Bring your vodka and your charlie

Jamie Vardy’s having a party”

Coro dei tifosi del Leicester