“Dico sempre che le partite di calcio sono strategia, vanno capiti i momenti della partita perché giocar bene 38 partite è impossibile, ma quelle che ti portano lo scudetto sono quelle che vinci quando giochi male”.

Queste sono le parole di Massimiliano Allegri nella conferenza stampa con cui ha salutato la Juventus dopo 5 anni di dominio in Italia e due finali di Champions.

Lungi dal vedere l’Atalanta una seria concorrente per l’attuale campionato, è difficile fare a meno di ignorare le ultime 9 vittorie di fila e gli 85 gol segnati in Serie A, i quarti di finale di Champions League, i 2 punti che separano la Dea dal secondo posto.

Ma la cosa che più fa riflettere sono i 3 punti ottenuti ieri sera contro la Sampdoria, una squadra motivata ed a caccia di punti che sapeva come fronteggiare il suo avversario: bloccando le corsie laterali, creando densità in mezzo e cercando sempre il contropiede. La stessa squadra che all’andata aveva ancorato Gomez e compagni sullo 0-0

L’esultanza di Toloi per il gol che ha sbloccato la gara

Una partita bloccata fino a un quarto d’ora dalla fine che, dopo 10 vittorie di fila tra campionato e coppe, qualunque squadra poco matura e poco paziente avrebbe “toppato”. Bene, ieri sera l’Atalanta ha forse dimostrato di essere la grande squadra che, nonostante tutto, alla fine la sblocca: un calcio piazzato e un gol dalla panchina in 10 minuti, esattamente come le grandi squadre, esattamente come chi non gioca “per giocare”. Testimonianza di un qualcosa di grande, che ad oggi è solo parvenza, è che Gasperini al 93’ gridava ai difensori di rimanere concentrati, perché quello di ieri è stato il terzo clean sheet consecutivo: ormai si lavora ai dettagli. 

Questa volta possiamo dire di aver mancato l’appuntamento con il calcio champagne che da due anni l’armata nerazzurra offre ininterrottamente a noi telespettatori, ma possiamo essere certi di aver partecipato ad un momento importante, in cui le parole di Massimiliano Allegri tornano mai come ora attuali. 

Ah, sabato c’è Juve-Atalanta. Gasperini dice che “lo scudetto di Bergamo è l’ospedale senza più malati di Covid”. Tuttavia sognare non è proibito, e la Dea lo sa bene.