L’esempio lampante di questo fenomeno si chiama Cagliari. I rossoblù hanno chiuso la stagione passata al quindicesimo posto, mentre alla nona giornata del campionato corrente si ritrovano a due punti dalla quarta posizione, avendo totalizzato già un terzo dei punti dell’anno scorso, e realizzato un terzo dei gol. Quello che potrebbe semplicemente essere un inizio positivo, destinato a essere ridimensionato nel tempo, rischia di essere qualcosa di più.

Rolando Maran è tra i protagonisti del grande momento del Cagliari.

Il presentimento già c’era in tempo di mercato, quando la società metteva a segno i colpi Nainggolan, Rog, Luca Pellegrini, Simeone, Olsen ed il talentuoso uruguayano Nandez del Boca Juniors. Sebbene sia opinione comune che le rivoluzioni non sempre portano frutti maturi da subito, i nuovi acquisti si sono integrati immediatamente ed hanno tutti trovato eguale spazio nel 4-3-1-2 di Maran, alcuni in particolare. Sembra che il presidente Giulini abbia voluto fare un bel regalo al Cagliari, nell’anno del centenario del club. Inoltre, non va trascurato che i recenti rientri degli infortunati Castro e Faragò concorrono ad intensificare la concorrenza per gli slot da titolare, con tutti i benefici che ne derivano.

Eppure il Cagliari non era partito bene: due sconfitte ad inizio campionato, contro la neopromossa Brescia e contro l’Inter di Antonio Conte, che rischiavano di gravare sul morale della squadra sarda. Poi, dopo la prima sosta per le nazionali, una lunga scia di risultati utili consecutivi, l’ultimo proprio domenica scorsa in casa del Torino.

Un ritorno da eroe a Cagliari: Radja Nainggolan in prestito dall’Inter.

La solidità impressa alla difesa da parte di Maran non passa di certo inosservata: appena 8 gol subiti finora, gli stessi della Juve prima in classifica. La linea a 4, costruita su un buon compromesso tra giovani e maturi, funziona bene. Il classe ’99 Pellegrini ha perso un compagno di reparto da cui ha appreso molto l’anno passato, Darjo Srna, trovando però un convincente Paolo Faragò, rientrato da poco da un infortunio e andato subito in gol contro la Spal. A completare, i centrali Ceppitelli e Pisacane sono tra i difensori con più palloni recuperati del campionato, rispettivamente 132 e 114.

Luca Pellegrini, di proprietà della Juventus, è tornato in prestito al Cagliari per questa stagione.

Ciò che il Cagliari perde in difesa quando i due terzini si proiettano in avanti viene recuperato dalla generosità dei centrocampisti, o meglio tuttocampisti rossoblu. Nahitan Nandez e, inutile dirlo, Radja Nainggolan, sono capaci di ricoprire più ruoli nel mezzo del campo: bravi ad aggredire gli spazi quando si attacca, intelligenti in fase di interdizione, sono due giocatori di cui Maran si fida ciecamente. Soprattutto l’uruguayano si è rivelato il vero colpo dell’estate: i 18 milioni al Boca Juniors lo rendono l’acquisto più oneroso della storia cagliaritana. Dinamico e duttile, si è inserito alla perfezione nei 3 di centrocampo, operando principalmente come mezz’ala, ma pensando da trequartista. Se dovessimo riassumere Nandez in una parola: plusvalenza.

Nahitan Nandez sta disputando la sua prima stagione in Serie A.

“Sono orgoglioso, dobbiamo proseguire così gara dopo gara. Non voglio fare il pompiere e non voglio fermare questa voglia di crescere. Abbiamo giocato per far gol e non per evitarne. Dobbiamo volare sull’entusiasmo.”

Rolando Maran

Così Maran commenta il momento magico che sta vivendo il Cagliari, nonché il miglior inizio di campionato della storia del club nell’era “dei tre punti” a vittoria in Serie A.

Il prossimo avversario per il Casteddu è il Bologna di Sinisa Mihajlovic, per il quale Maran spende parole d’oro relativamente alla malattia che l’allenatore serbo sta affrontando da qualche mese: “merita la Panchina d’Oro“. Subito dopo riprende parlando dei suoi: “Dovevamo imparare ad essere squadra, c’è voluto un po’ di tempo. Grazie al grande lavoro dei ragazzi, siamo migliorati, vedo ancora margini di crescita. C’è molta partecipazione, tutti danno l’anima per il bene del Cagliari. Siamo la miglior difesa della Serie A, i numeri ora ci danno ragione ma dobbiamo essere bravi a tenere un rendimento costante per migliorarli. Il nostro pubblico? Sarà importante avere ancora una volta la spinta di un intero stadio e di un’intera ragione per affrontare insieme qualsiasi tipo di difficoltà. Speriamo che anche domani sia una festa, vogliamo rendere orgogliosi i nostri tifosi”.
“Squadra” è la parola chiave tra le tante spese da Maran, cioè gruppo che lavora insieme per un risultato: ed il Cagliari che vince nonostante le prolungate assenze di Cragno e Pavoletti, gli uomini più importanti dell’anno scorso, è davvero una squadra.

Domani alle 21 Cagliari-Bologna alla Sardegna Arena, valida per la 10° giornata di Serie A.