Se nel precedente articolo abbiamo parlato della storia degli Ultras della Dea, oggi ci spostiamo in casa dei loro rivali gli Ultras del Brescia.

Dal 1960 al 1995, gli Ultras Brescia

Le origini del tifo organizzato del Brescia le abbiamo nel 1960 con il primo gruppo, denominato +21. Questo era un sodalizio di ventuno ragazzi che diedero vita ad un primordiale movimento ultrà. Successivamente nel 1979 nacque il Commando Ultrà Curva Nord, meglio noto come “U*BS” e presente negli stadi con lo striscione “Ultras Brescia“. La neonata associazione si fece subito un nome, risultando tra le tifoserie più attaccate alla squadra, ma non solo. Diversi fatti di cronaca la fecero conoscere al resto d’Italia per diversi gesti e atti violenti verso altre tifoserie, specialmente contro la curva atalantina.

“Commando Ultrà Curva Nord”

Nella partita contro il Piacenza (1992), i tifosi bresciani sfondarono la cancellata del settore ospiti invadendo il terreno di gioco con la conseguente sospensione della partita. L’anno successivo, nel derby lombardo con l’Atalanta, dopo aver derubato i “rivali” bergamaschi del loro striscione, seguirono violenti scontri in campo e per tutto l’arco della giornata, con numerosi feriti tra le due tifoserie e le forze dell’ordine.

Durante Brescia-Roma, stagione 1994-1995, le due tifoserie vennero a contatto e l’intervento delle forze dell’ordine riuscì a calmare gli animi solo nel tardo pomeriggio. Rimase ferito il vice questore Selmin da una coltellata dei tifosi giallo-rossi. Questo episodio portò, insieme alla pressione dei media, allo scioglimento degli U*BS. Il panorama dei bianco-azzurri era diviso, da una parte i Brescia 1911 e il gruppo dei Brixia (curva nord) e dall’altra i Brescia Curva Sud e il gruppo Sezione.

Il “Grande Brescia” e il Progetto Ultrà

Il destino sorriderà ai nuovi assembramenti, vedranno il migliore Brescia della storia. Le avventure in campo europeo (la finale intertoto con il PSG), la leggenda di Roberto Baggio e le esaltanti stagioni con l’allenatore Mazzone. Si riempirono le gradinate, portando al consolidamento della scena ultrà locale. All’interno della quale il gruppo “Mentalità Ultras Brescia 1911” aveva un ruolo chiave, anche per l’adozione di Progetto Ultrà (promosso dalla Regione Lombardia affinché ci fosse meno violenza negli stadi) a cui non aderivano i gruppi della gradinata.

Il periodo d’oro delle “rondinelle” non porta serenità tra i tifosi. Un primo spostamento sarà quello dei gruppi presenti in gradinata alla curva sud, destinata agli ospiti, adottando lo striscione Commando Ultras. Nel 2011, dopo anni di dissapori, i sodalizi “Brigata Sballata“, “Brescia Curva Sud“, “Brixia“, “Castel Brigata Leonessa” e “Sezione” si riunirono sotto la sigla di Curva Nord Brescia. Facendo così Brescia 1911 dovette spostarsi in gradinata bassa.

Oggi

Ad oggi il tifo bresciano è molto vivo, anche per la ritrovata Serie A dopo diversi anni. Lo scorso giugno il gruppo ultras Brescia ha festeggiato i suoi quarant’anni di attività.

Altre storie del tifo organizzato: Lazio, Roma, Torino, Juventus, Inter, Milan e Atalanta.