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Nell’ultimo appuntamento siamo venuti a “contatto” con la tifoseria dell’Inter, conoscendo storia e tradizione. Oggi ci troviamo nel settore opposto, andremo alla scoperta delle origini del tifo milanista.

Come già citato nell’articolo precedente, il primo gruppo ultrà di Milano nasce ai piedi della rampa 18 dei settori popolari dello stadio. Una comitiva di ragazzi riunitosi più volte con bandiere e coriandoli rossoneri creano il gruppo la Fossa dei Leoni 1968. Il nome venne scelto ispirandosi al vecchio campo del Milan, l’ingresso alla curva inoltre dava la sensazione di entrare per l’appunto in una “fossa” rendendo immediato il collegamento tra i due termini.

L’associazione non è mai stata attiva politicamente, alcuni dei componenti erano di sinistra così come alcuni simpatizzanti e iscritti che negli anni rafforzarono l’idea di “squadra popolare”, in contrasto con la tifoseria interista.

In tempi moderni le connotazioni politiche portano la Fossa dei Leoni a scontrarsi con altri gruppi nati successivamente, fino allo scioglimento il 15 novembre 2005 dopo che fu aspramente criticato e attaccato per la richiesta di intervento della Digos per la restituzione di uno striscione rubato, fatto inaccettabile secondo le logiche ultras. Questo accaduto non fu mai dimostrato. Più veritiera invece la teoria di un attrito interno in cui lo storico gruppo perse terreno sulla vendita dei biglietti, del merchandising e nell’organizzazione delle trasferte.

Le Brigate Rossonere (BRN) nascono nel 1975, dall’unione di due gruppi. Per oltre 30 anni furono insieme ad altre storiche associazioni la colonna portante del tifo milanista. All’interno vi erano anche Toni Negri e Bifo Berardi agitatori, filosofi e attivisti tra i più importanti di quegli anni.

Si deve alle Brigate la vendita del materiale da stadio non più con il logo del Milan ma con quello del gruppo per autofinanziamento. Grazie alle vendite permettevano di far pagare meno, ai propri affiliati, il biglietto per le trasferte portando così un numero sempre maggiore di ragazzi allo stadio. Quando non esposero più il loro striscione, molti furono gli attestati di solidarietà da parte anche dei più acerrimi nemici.

Commandos Tigre nascono nel 1967 e fino alla metà degli anni ’80 si posizionano nei distinti nord, successivamente si spostano al primo anello della curva sud. Formano con le Brigate e la Fossa dei Leoni la triade che guiderà per vent’anni la curva rossonera. A differenza di altri gruppi che non espongono più lo striscione perché sciolti, il Commandos ha smesso la propria attività non mostrando più la sua pezza allo stadio.

Nel 1994 nasce uno dei più giovani agglomerati della curva sud, l’Alternativa Rossonera. Si è messo in evidenza negli anni per essere una realtà ibrida a metà tra un Milan Club e il concetto di ultras.

Il gruppo da novembre 2008 si è spostato al secondo anello verde di San Siro, da dove è scomparso dal marzo 2011.

Il Gruppo Veleno nasce nel 1999 da alcuni ragazzi di Milano Nord, i quali hanno militato tra le fila delle Brigate Rossonere per i match casalinghi e dei Commandos per le trasferte. Il sodalizio si scioglierà dopo appena 6 anni.

L’ultima sigla nata è Guerrieri Ultras Curva Sud Milano nel 2005, è un gruppo di militanti della ex Fossa dei Leoni e per l’appunto dai nuovi Guerrieri che faranno della non ideologia politica il loro slogan: “né rossi né neri, solo rossoneri”. Il loro unico scopo è lottare per una sola causa, il Milan.

Oggi il sodalizio Curva Sud Milano vede riunito sotto il suo nome la maggioranza delle preesistenti sigle, e ha sede nel quartiere industriale di Sesto San Giovanni ma con sezioni in molte città italiane e estere. La Curva Sud recentemente ha reso omaggio esponendo uno striscione dedicato alle BRN e alla Fossa dei Leoni, riportando data di nascita, di scioglimento e scrivendo: “perché è doveroso per noi ricordare da dove nasciamo e dove siamo cresciuti, tramandando il passato alle nuove generazioni”.

Concluso il viaggio tra le storie e le tradizioni di questi club che hanno dato molto al calcio italiano siamo pronti per scoprire un altra realtà sempre Lombarda. Ci vediamo al prossimo capitolo di questo fantastico viaggio nelle tifoserie di Serie A.

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