Altri articoli sugli Ultras in Italia: (Lazio, Roma, Torino, Juventus, Milan, Atalanta)

Dopo diversi mesi torniamo con il nostro appuntamento alla scoperta del tifo organizzato in Italia, nello specifico a Milano sponda Inter. Spostiamoci da Torino, ultima tappa del nostro giro d’italia e muoviamoci verso il capoluogo Lombardo.

Nel 1968 il Milan ha un suo primo gruppo di Ultrà. Forse in risposta a questa iniziativa che negli anni sessanta Helenio Herrera introduce il concetto di tifo organizzato. L’ex difensore ora allenatore della Grande Inter vedeva nel settore della Curva Nord di San Siro la casa dei sostenitori interisti. Qui nascono molti gruppi alla fine degli anni ’60, tra cui i Boys San 1969 acronimo di Squadre d’Azione Neroazzurre. Il nome Boy deriva da un ragazzino dispettoso protagonista di un fumetto pubblicato sul giornale della società.

Come visto per altre realtà del calcio italiano anche a Milano la politica non rimane fuori lo stadio. Infatti, il neo gruppo nato sarà dichiaratamente d’ispirazione mussoliniana e così altrettante compagnie nate nei decenni successivi riprenderanno questo sentimento marcatamente di Destra.

Negli anni ’80 c’è un esplosione di associazionismo. Nascono numerose comunità: Boys San sezione Roma 1980Viking 1984Irriducibili 1988Bulldogs 1988 e Brianza Alcoolica 1985. Nello stesso periodo arrivano le prime diffide causate da scontri violentissimi che si erano succeduti sin dal decennio precedente con le tifoserie di Juventus, Milan e Sampdoria su tutte. Portando le tifoserie milanesi ad un’accordo di non aggressione che ancora oggi vige. L’attenzione sarà difatti spostata su un altro aspetto: le coreografie. Quest’ultime diventeranno tanto importanti da aprire le prime pagine dei giornali e occupare le prime notizie dei TG nazionali.

Nello stesso periodo nascono gli Skins, gruppo simile a quelli paramilitari che porterà la Nord a gemellarsi con la curva veronese. Dove un altro gruppo, i Veneto Front Skinheads, negli stessi anni radunava sotto il suo stemma i fascisti del nord italia. Questo gruppo ebbe vita breve. Si sciolse pochi anni più tardi (1990) a causa di disguidi interni con gli altri gruppi della curva milanese dovuti dalla violenza dell’associazione stessa con i tifosi avversari. Terminò nel 2001 anche il gemellaggio con i veronesi dopo che la curva dell’Hellas fischiò e insultò Ronaldo in un match tra le due società.

Molti membri del defunto gruppo confluirono negli Irriducibili, ancora oggi la sigla più politicizzata. Altri gemellaggi noti è sicuramente quello denominato Patto d’Accaio con la curva nord capitolina. Risale al 1989, nato in risposta a quello di Milan-Roma (sciolto), oggi il più importante e solido d’Italia. Questa condizione è stata più volte consolidata. In occasione della Coppa UEFA 97-98, il 5 maggio 2002 e il 2 maggio 2010 dove i tifosi laziali augurarono agli interisti la conquista del tricolore contro i comuni rivali della Roma.

I Fan Club interisti in Italia e nel mondo sono davvero tanti. La società milanese ne riconosce ufficialmente 1065: il più importante è il Centro Coordinamento Inter Club (CCIC). Oltre a questi numeri i biscioni possono contare in gruppi sparsi in oltre 30 paesi nel mondo.

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