Manchester United: una crisi senza fine


Che cosa hanno in comune Harry Maguire e Rio Ferdinand?

A primo impatto verrebbe da rispondere nulla. Il primo è l’immagine di uno dei periodi più bui della storia dello United, l’altro, al contrario, rappresenta uno dei momenti più luminosi della storia ‘Red Devils’.

Oltre a condividere il ruolo e la nazionalità Maguire e Ferdinand, però, condividono il fatto di essere stati i difensori più pagati della storia. Maguire é l’attuale detentore del record, acquistato per 87 milioni di euro. Invece Rio è stato per ben due volte il trasferimento difensivo più esoso del calcio mondiale: la prima volta nel 2000 con il suo passaggio al Leeds per 26 milioni di euro; poi, dopo che il record gli fu strappato da Thuram, se lo riprese passando allo United per 46 milioni.

Dopo aver analizzato le analogie però non possiamo che notare le differenze. 

755 presenze in due con la maglia del Manchester United.

Se da una parte Ferdinand ha formato con Vidic ( incoronato proprio questa settimana come miglior difensore della storia della Premier da un sondaggio di Sky Sports), una delle coppie di centrali più forti e vincenti di sempre, dall’altra, l’attuale capitano del Manchester, impersona il tragico momento storico che ormai da parecchio tempo sta attraversando la squadra più titolata di Inghilterra.

Il ciclo vincente del Manchester United si è chiuso quando nel 2013 Ferguson ha lasciato la panchina dopo 27 anni. Tale addio è stato seguito, l’anno successivo, proprio da quello della coppia di centrali e del grande Ryan Giggs. Lo United, da quel momento, non si è mai più ripreso.

Ferguson esce dal ‘Teatro dei Sogni’ per l’ultima volta.

Nelle ultime 7 stagioni il Manchester ha vinto 1 Community Shield, una Coppa di Lega, 2 Carabao Cup e un’Europa League. Praticamente nulla se confrontato con quanto vinto nelle precedenti 7 stagioni, con Sir Alex in panchina: 5 Campionati, 1 Coppa di Lega, 5 Community Shield, 1 Champions League.

Ferguson non era solo un ottimo allenatore ma anche un abilissimo direttore sportivo: da quando ha lasciato il club la proprietà ha speso circa 1 miliardo e 200 milioni di euro in acquisti, a fronte di cessioni per un ammontare di 355 milioni circa (-845 mln). Tutto questo mercato non ha portato però ai frutti sperati. In questi ultimi anni, oltre a vincere poco o niente i ‘Red Devils’ hanno collezionato anche diverse brutte figure: nell’anno di Moyes sono arrivati settimi e sono rimasti esclusi dalle coppe europee per la prima volta in 25 anni; con van Gaal lo United è stato eliminato dalla Coppa di Lega da una squadra di terza divisione. L’anno successivo il tecnico olandese è arrivato terzo ai gironi di Champions per poi essere sconfitto agli ottavi di Europa League dal Liverpool, mancando di nuovo l’accesso alla massima competizione europea arrivando quinto. Con Mourinho sembrava essere tornato un po’ di entusiasmo (3 trofei vinti nel primo anno) ma anche l’esperienza sotto la guida del portoghese si è conclusa amaramente. Dopo aver perso la finale di Supercoppa europea e quella di FA Cup, e dopo essere stato eliminato in Coppa di Lega da una squadra di seconda serie, lo ‘Special One’ sesto in campionato a 19 punti dalla vetta è stato sostituito da Ole Gunnar Solskjær.

Cinque allenatori negli ultimi 7 anni e si va verso il sesto.

L’avventura di quest’ultimo, iniziata bene, è proceduta con più bassi che alti, ma soprattutto con una sconfitta in semifinale di Europa League contro il Siviglia ad agosto. Dopo lo scivolone di mercoledì contro il Basaksehir e le 3 sconfitte nelle prime 6 di campioanato, dove lo United occupa il 15° posto, anche l’avventura del norvegese sembra giunta al termine.

Succede nel calcio che un ciclo finisca. Rooney, Giggs, Scholes, Vidic, Frerdinand, Carrick hanno fatto la storia di questo club e non sarebbero stati facili da sostituire per nessuno. Ma vedere il mitico Manchester United in queste condizioni, soprattutto per noi nati e cresciuti nel periodo in cui entrare all’Old Trafford significava entrare nella fossa dei leoni, é veramente triste. 

Finora di tentativi ne sono stati fatti tanti, di soluzioni ne sono state trovate poche. Chissà che non possa essere un italiano a rialzare le sorti dei Diavoli Rossi…