Spesso le stagioni calcistiche ci regalano delle sorprese. Anche quest’anno non è da meno. In Liga infatti, c’è una squadra che dopo 10 giornate è insieme a Real e Barcellona a giocarsi la vetta. Stiamo parlando della rivelazione Granada.

Il Granada è ai vertici del campionato spagnolo pur essendo una neopromossa. Le squadre che salgono dalle leghe inferiori il primo anno (come minimo) hanno l’obiettivo della salvezza. I biancorossi però non la pensano così, in particolare il giovane tecnico Diego Martinez. L’allenatore del Granada è molto giovane, neanche 40 anni, ma ha già le idee molto chiare su come deve giocare la sua squadra. Nonostante l’età, Martinez ha già una discreta esperienza in panchina. Questo perché ha smesso di giocare a calcio ad appena 20 anni. Aveva capito che molto probabilmente non avrebbe fatto la carriera desiderata e allora ha deciso di studiare da allenatore. Il suo mentore è stato Unai Emery, ai tempi del Siviglia. In quegli anni, l’attuale dei biancorossi ha cercato di apprendere il più possibile dal suo collega e adesso, con il suo Granada, sta mettendo in pratica ciò che ha imparato. Complice la sua giovane età, Martinez chiede ai suoi giocatori coraggio. I biancorossi, su ordine del loro tecnico, non devono mai snaturare il loro gioco, a prescindere dall’avversario. Il Granada ha un’impostazione ben precisa: giocare (sempre) palla a terra, senza paura. Questo però non significa fare un possesso palla particolarmente insistito, ma vuol dire fraseggi veloci per trovare spazi sulle corsie e poi crossare. A Martinez non interessa chi si affronta, lui ai suoi uomini chiede sempre i 3 punti.

Una dimostrazione delle idee molto chiare del tecnico è la costante riproposizione del 4-2-3-1. Questo modulo dà un fondamentale equilibrio alla squadra così da essere pericolosa in fase offensiva, attaccando con diversi uomini, e molto compatta in fase di non possesso, con l’ordine di recuperare la palla velocemente. Sono queste le caratteristiche principali del Granada targato Martinez: possesso palla per dare ampiezza e pressing elevato per riprendere il pallone. Ciò però non è sempre possibile e soprattutto con le squadre molto attrezzate non solo comporta un grande dispendio di energie, ma anche molti rischi in difesa.

Vediamo come sono andate le due gare con le principali rivali: Barcellona e Real Madrid. Con i blaugrana, gli uomini di Martinez hanno disputato una gara praticamente perfetta, riuscendo ad imporsi per 2-0 ed esprimendo il proprio gioco anche soffrendo nei momenti difficili. I biancorossi sbloccano la gara dopo 120 secondi, continuano a giocare, ma il Barcellona preme pur non trovando spazi nella difesa avversaria. Nella ripresa il Granada soffre ma resiste e trova il raddoppio su rigore.

Con il Real Madrid, al Santiago Bernabeu, la gara è stata molto più difficile, ma anche questa volta gli uomini di Martinez hanno giocato come chiede il tecnico. Il risultato finale è di 4-2. I biancorossi dopo 2 minuti sono già sotto, ma questo non gli impedisce di giocare il loro calcio. Continuano a rischiare e finiscono il primo tempo sotto 2-0. Nella ripresa il copione non cambia, il Real incrementa e va sul 3-0. In 8 minuti il Granada riapre la partita portandosi sul 3-2, ma alla fine i blancos chiudono la gara sul 4-2.

Questi sono solo due esempi di come il Granada, per lo stile di gioco che adotta, accetti di buon grado gli elevati rischi e anche le eventuali sconfitte.

La squadra di Martinez è composta da qualche giovane interessante e giocatori più esperti. Tra i pali troviamo un portiere molto interessante: stiamo parlando del portoghese classe 1994 Rui Silva. Al secondo anno in biancorosso, è anche merito suo se in 10 partite la squadra ha mantenuto la porta inviolata 6 volte. Estremo difensore moderno: vista la sua bravura con i piedi, le azioni partono sempre da lui; è abile nelle uscite e ha ottimi riflessi. Sulla linea difensiva troviamo un altro giovane interessante, è Domingos Duarte, centrale portoghese classe 1995. Molto strutturato fisicamente, è bravo nell’anticipo e nell’uno contro uno. I suoi 192 cm non gli impediscono di essere agile e inoltre lo rendono un pericolo nel gioco aereo: ha già marcato due reti. Nonostante il ruolo delicato e le sue caratteristiche, Duarte ha presso un solo cartellino giallo finora. Profilo da tenere d’occhio.

In mediana troviamo il giocatore più importante per il tecnico Martinez: il centrocampista centrale trentunenne Angel Montoro. Tutto il gioco del Granada passa per i suoi piedi. È lui che detta i tempi della manovra ed è sempre lui a tenere corta la squadra durante tutta la fase di pressing. Un ruolo fondamentale per la squadra, sia per caratteristiche tecniche che per il carisma. È dotato di una buona visione di gioco, ma soprattutto di una buona tecnica che gli permette di essere molto preciso con i passaggi. Non solo fase offensiva però, il classe ’88 è molto bravo tatticamente e nel recuperar palla. Al suo fianco troviamo un giovane che ha tutte le carte in regola per arrivare ad alti livelli. È il venezuelano del 1998 Yangel Herrera. Il giovane ha compiti prettamente difensivi viste le sue ottime abilità nell’interdizione e nel recupero del pallone. Il venezuelano però non disdegna qualche sortita offensiva per mostrare anche la sua buona tecnica e soprattutto il gran tiro dalla distanza (il gol al Celta Vigo lo dimostra). In attacco troviamo il capocannoniere della squadra (3 gol) Antonio Puertas. Il classe 1992 un è attaccante agile, che non molla mai e rincorre tutti i difensori e i primi portatori di palla. È il primo difensore dei biancorossi, sotto porta ha un discreto fiuto del gol, ma sa essere anche generoso. Le sue ottime prestazioni stanno attirando su di sé gli occhi di squadre importanti. Tra gli altri troviamo anche due vecchie conoscenze del calcio italiano come Gonalons (ex Roma) e Machis (ex Udinese).

Qui il gol di Herrera contro il Celta Vigo

Il Granada è una squadra che segue con molta determinazione i dettami del suo allenatore, andando sempre alla ricerca della vittoria. I biancorossi non giocano mai per il pareggio, ma quando sono in vantaggio riescono a gestirlo. Non a caso tutte le vittorie in questa stagione sono arrivate senza subire reti. La stagione è ancora lunga e di partite insidiose ce ne sono molte, però i biancorossi di Martinez possono essere la mina vagante di questa Liga.

Tommaso Prantera (@T_Prantera)