In Bundesliga si registra l’affluenza media di tifosi allo stadio più numerosa d’Europa, oltre 40 mila a partita. E non stiamo parlando solamente dei top club, pochi, che si contendono campionato e coppa nazionale, ma anche di squadre di seconda e terza fascia. Alla luce di questa statistica, gli stadi tedeschi sono più affollati di quelli oltremanica che, come abbiamo avuto modo di osservare nel precedente appuntamento, solitamente si avvicinano al sold out. La ragione di ciò risiede innanzitutto nella capienza media degli impianti delle squadre di Bundesliga, la più alta tra i campionati del continente: basti pensare ai 74 mila posti dell’Allianz Arena, agli 81 mila del Signal Iduna Park, ai 75 mila dell’Olympiastadion di Berlino.

Panoramica dell’esterno dell’Olympiastadion di Berlino.

In secondo luogo, riproponiamo la tabella che aveva introdotto l’analisi del campionato inglese:

Premier League: 45.7 €
Liga: 39.6 €
Bundesliga: 35.5 €
Svizzera: 34.2 €
Ligue 1: 26.9 €
Serie A: 24 €

Il prezzo medio del biglietto che un tifoso tedesco paga per una partita di calcio è di 35.5€, ben 10€ euro in meno rispetto ad un tifoso di Premier.  Questo gap si spiega prendendo in esame l’abbassamento dei prezzi nei settori cosiddetti “popolari”, spesso consistenti in vere e proprie “standing areas”. Queste ultime sono sezioni dello stadio in cui i tifosi assistono in piedi alla partita: ormai presenti in quasi tutti gli impianti tedeschi, esse sono alla base della maggior capienza e del basso prezzo di tali settori. Un abbonamento in curva al Signal Iduna Park, stadio del Borussia Dortmund, costa appena 210 euro, presentandosi il famoso “muro giallo” come una enorme standing area da 25 mila posti in piedi: le file più alte, composte da seggiolini pieghevoli, insieme a quelle più basse, composte da seggiolini smontabili, danno luogo ad una infinita gradinata sviluppata in verticale che ospita meravigliose coreografie.

Sudtribune del Signal Iduna Park: “muro giallo”.

Altro dato da tener presente è quello che riguarda la proprietà degli stadi da parte delle società. Infatti, due terzi dei club di Bundesliga sono proprietari degli impianti che ospitano le rispettive partite casalinghe, mentre i restanti pagano l’affitto al comune ove lo stadio è ubicato o alla società main sponsor della squadra. Grazie alla proprietà esclusiva, i club possono permettersi di contenere il costo dei biglietti e beneficiare di una affluenza in massa dei tifosi, nonché garantire un confort minimo a questi ultimi attraverso investimenti volti al mantenimento ed al rinnovamento delle strutture. Questi dati acquisiscono ancor più valore se si considera che gran parte dell’affluenza agli stadi, circa il 40%, è conseguenza diretta delle migliorie agli impianti che sono state realizzate a partire dal 2000, in visione dei Mondiali di calcio del 2006: esempi a nostro favore sono la ristrutturazione del Signal Iduna Park nel 2003 e dell’Olympiastadion di Berlino nel 2004, nonché la costruzione della Veltins-Arena di Gelsenkirchen, casa dello Schalke 04, inaugurata nel 2001.

Veltins-Arena di Gelsernkirchen.

La stessa Allianz Arena, unico impianto sportivo realmente all’avanguardia in Germania, è riuscito a mantenere la sua vocazione popolare fissando il prezzo dei biglietti per le standing areas a 15€. Il Bayern Monaco, infatti, raggiunge altissimi valori di fatturato grazie al ricavo dai biglietti per le tribune, dalle visite al museo interno allo stadio, dall’affitto dell’area vip, dai parcheggi e dal ristorante. Queste attrezzature rendono l’Allianz Arena, secondo il modello degli stadi inglesi, una struttura polifunzionale che frutta alla società più di 150 milioni di euro all’anno. Impossibile non apprezzare la diversificazione dell’offerta a seconda del diverso target di tifoso: i settori popolari, come la curva, rimangono popolari, venendo compensati dai proventi delle aree vip, secondo una precisa logica di marketing che concepisce il tifoso come tale e non come mero consumatore. La “casa” dei rossi bavaresi è stata inaugurata nel 2005 durante il succitato periodo di rinnovamento generale delle strutture tedesche, ma solamente nel 2006 il Monaco 1860 ha venduto le quote dello stadio in suo possesso, sancendo la proprietà esclusiva da parte del Bayern. 

Allianz Arena in versione rossa prima di una partita del Bayern Monaco. Si tinge di bianco quando gioca la nazionale tedesca.

Proseguendo il nostro soggiorno in Bundesliga, è d’obbligo fermarsi alla stazione ferroviaria “Leverkusen Mitte”, situata a poche centinaia di metri dalla Bay Arena. Quest’ultima, cornice entro la quale si svolgono le partite casalinghe del Bayer Leverkusen, è un impianto costruito più di 60 anni fa, oggetto di diverse ristrutturazioni che lo rendono una delle “arene” più moderne e più “inglesi” del campionato. Non eccessivamente capiente, appena 30 mila posti, è un complesso dotato di hotel e area ristorazione gestite dalla società main sponsor, cioè la Bayer. In aggiunta, adiacente al campo di gioco, è collocato il campo di allenamento della squadra. Contribuisce a rendere questo stadio uno dei più hi-tech di Germania l’installazione di diverse centinaia di agganci internet gratuiti, realizzati grazie ad una collaborazione con la Deutsche Telekom avviata nel 2013, che permettono il collegamento al web a più di 20 mila tifosi contemporaneamente.

Bay Arena di Leverskusen.

La efficiente manutenzione ed il costante adeguamento alle esigenze dei tempi degli stadi tedeschi sono stati fattori decisivi per l’assegnazione alla Germania degli Europei del 2024. Il torneo si svolgerà in 10 stadi già pronti ed operativi in Bundesliga, in quanto in gran parte eredità del Mondiale 2006, cosicché non saranno necessari ulteriori investimenti se non per specifiche richieste da parte della UEFA. In altri termini, già ad oggi risultano soddisfatti i parametri di capienza minima, infrastrutturazione interna ed esterna, servizi e sistemi di sicurezza. 

La Germania ha battuto la concorrenza della Turchia nell’assegnazione dei Campionati Europei di calcio programmati per il 2024.

Uno degli impianti che ha beneficiato maggiormente dei riammodernamenti dell’ultimo ventennio è, senza ombra di dubbio, la Commerzbank Arena di Francoforte. L’attuale stadio dell’Eintracht è stato costruito a partire dal 2002 sulle macerie dell’ex Waldstadion, un impianto inaugurato nel 1925 e abilitato ad ospitare partite di calcio e di football americano. Ad oggi le “aquile” di Francoforte dispongono di una struttura da oltre 50 mila posti, dotata di una tenda mobile che protegge il campo in caso di pioggia e che rende questa arena una delle più funzionali di Germania. Data la sua destinazione originaria, La Commerzbank Arena è inoltre munita di due maxischermi appesi al centro del campo, come nei palasport americani.

Interno della Commerzbank Arena di Francoforte.

Poiché nessun nuovo progetto è previsto nello specifico per l’organizzazione dell’Europeo 2024, i tedeschi proseguiranno nella loro opera di sviluppo senza essere condizionati dall’essere paese ospitante la competizione in questione. Stadio efficiente e funzionale non vuol dire solo campo di calcio, ma occasione di sviluppo sociale e commerciale, nonché rigenerazione o valorizzazione di intere regioni.

Francesco Saulino.