La Roma è ufficialmente attiva sul mercato. Dopo le prime due settimane incentrate principalmente su due trattative piuttosto tirate, e non del tutto definite, finalmente arrivano le prime certezze. Milik e Smalling sono infatti ancora solo obiettivi della Roma, visto che alcuni aspetti delle negoziazioni attendono di essere definiti. Kumbulla invece è già a disposizione di Fonseca, avendo la Roma bruciato la concorrenza di Inter e Lazio, che nelle ultime settimane avevano dimostrato interesse per il classe 2000. Ad oggi le attenzioni sono rivolte totalmente sul fronte offensivo, con Dzeko con più di un piede in casa Juve e Milik pronto a sostituirlo. Il circuito di attaccanti sembra però essersi inceppato a causa di alcune complicazioni nelle ultime ore. Per ora poche parole sono state invece spese su un reparto fondamentale, il centrocampo, che francamente appare più sguarnito del dovuto.

IL CENTROCAMPO È UN PROBLEMA ?

Paulo Fonseca ha da tempo scelto il modulo della sua Roma, il 3-4-2-1, ma non sembra che gli interpreti in mezzo al campo possano reggere da soli il peso di un reparto così delicato per una stagione intera. Le qualità di Veretout apprezzate nella scorsa stagione rendono il francese un perno della Roma, imprescindibile. Egli sembra destinato a rimanere al suo posto, viste le recenti dichiarazioni del suo agente ad allontanare la minaccia del Napoli. Di Diawara non può certo dirsi lo stesso. Il guineano non è mai entrato nelle grazie dei tifosi romanisti, ma Fonseca ne ha fatto largo impiego da quando è arrivato nella capitale. Più per necessità che per merito, viste le difficoltà riscontrate dal classe ’97 nell’affiancare Veretout nella coppia di centrali di centrocampo.

Veretout e Diawara, coppia di centrali di centrocampo della Roma.

PERCHÉ PROPRIO TORREIRA ?

Nelle passate settimane era stato fatto il nome di Lucas Torreira, dell’Arsenal, come possibile innesto nella linea di centrocampo a due disegnata da Fonseca. Effettivamente il profilo dell’uruguaiano sembra proprio fare al caso della Roma, utilizzabile sia come compagno di reparto di Veretout che come vertice basso di un eventuale centrocampo a tre.

Torreira agisce quasi esclusivamente in costruzione dell’azione, essendo tendenzialmente assente in fase di finalizzazione. In tempo di non possesso, la sua aggressività e intelligenza lo rendono un efficace mediano di rottura, anche se talvolta la garra prende il sopravvento. In una Roma in cui il primo regista è il difensore centrale, spesso applicando Fonseca lo schema della salida lavolpiana, i compiti di un Torreira qualunque sarebbero ridotti all’osso. Aggiungere dinamismo e rapidità al centrocampo. Il baricentro basso dell’ex Sampdoria rende questo giocatore molto mobile, mentre la discreta tecnica di base gli consente di giocare la palla piuttosto rapidamente e di tentare la giocata in verticale. Infatti il 65%% delle giocate di Torreira ai tempi della Sampdoria erano dirette  verso la porta avversaria, a differenza di Diawara, il quale tende a rallentare l’azione giocando la palla in orizzontale.

Un aspetto sotto il quale sicuramente deve migliorare il mediano dell’Arsenal è quello della gestione delle energie. Il gran movimento svolto a centrocampo, sempre vicino alla palla, sempre di supporto ai compagni, influenza resistenza e lucidità dopo un certo minutaggio. Per questo motivo egli tende a eclissarsi nei secondi tempi, uscendo gradualmente dal gioco.

Lucas Torreira, centrocampista uruguaiano classe ‘96 in forza all’Arsenal.

Torreira è solo uno dei profili che potrebbero fare comodo alla Roma. Gonzalo Villar troverà sicuramente più spazio dell’anno scorso, essendo un  giocatore sul quale, a detta di tutti, vale la pena investire. Cristante è certamente un’alternativa, ma è tutt’ora incerta la sua futura collocazione in campo e nei piani di Fonseca. Tuttavia, visto il recente impiego dell’ex Atalanta nelle vesti di difensore centrale, non è escluso che arrivi la conferma in quel ruolo. Il centrocampo della Roma ad oggi è, di base, costituito da Veretout e Diawara al centro, da Spinazzola e Karsdorp sulle fasce. Per quanto si nutrano fiducia e aspettative nei confronti di Villar, i frequenti e ravvicinati impegni di quest’anno costringono le squadre a munirsi di più interpreti in ogni ruolo. In più, Diawara non sembra ancora pronto a certi livelli.

Arteta, tecnico dell’Arsenal, non considera Torreira incedibile, ma ad oggi chiede per il classe ‘96 ben 24 milioni di euro. Non pochi onestamente, ma se la Roma riuscisse a inserire il guineano nella trattativa, i Gunners potrebbero accontentarsi di un conguaglio simbolico.