La sorpresa Ajax ha sicuramente più protagonisti, su tutti Matthijs de Ligt e Frenkie de Jong, ma c’è anche un altro giocatore fondamentale. Stiamo parlando di Donny van de Beek.

Centrocampista avanzato olandese, cresciuto nelle floridissime giovanili dei Lancieri, si è conquistato una maglia da titolare nel suo club e nella nazionale olandese a suon di prestazioni a tutto campo. Stiamo parlando di un giocatore di appena 22 anni ma con l’esperienza e un’intelligenza tattica da far invidia anche ai veterani del calcio. Come molti calciatori dell’Ajax, anche van de Beek è in grado di ricoprire più ruoli con la stessa efficacia. Ma non c’è solo duttilità. Nel numero 6 biancorosso c’è l’idea di un calcio totale. Il classe ’97 infatti, nasce trequartista ma è il primo a ripiegare e a sacrificarsi fin dentro la propria area di rigore. Tra le sue doti principali c’è sicuramente una grandissima resistenza. Il giovane olandese gioca ad alta intensità fino al triplice fischio senza perdere di lucidità. Contro la Juventus si è notato particolarmente, ma non è un caso. Van dee Beek in stagione ha giocato 50 partite eppure non sembra sentire la fatica.

Il talento agli ordini del tecnico ten Hag è fondamentale per il gioco dei Lancieri. È l’uomo che agisce nell’ombra in fase difensiva. Il trequartista è il giocatore che prende in consegna il regista basso degli avversari e gli impedisce di giocare facilmente il pallone. Contro la Juventus è stato uno degli artefici del passaggio del turno dell’Ajax. Van de Beek infatti non ha permesso a Pjanic di giocare con tranquillità, non ha mai dato la possibilità al bosniaco di giocare in verticale in modo pericoloso. Come se non bastasse, qualora gli avversari riescano a superare la prima linea difensiva biancorossa, il numero 6 torna costantemente indietro a sostegno della difesa. Un lavoro molto dispendioso a livello di energie che però lui compie perfettamente e per tutto l’arco dei 90 minuti.

Le zone d’azione di van de Beek in Juventus-Ajax

Una volta in possesso di palla l’Ajax si diverte e fa divertire. Van de Beek spesso è una spina nel fianco per gli avversari. Il classe ’97 ha una grande tecnica che gli permette di saltare l’uomo facilmente per poi mandare in gol i compagni. Non a caso in stagione è a quota 11 assist. Oltre alla generosità e alla visione di gioco, il numero 6 ha anche freddezza e soprattutto ottimi tempi di inserimento. Con i suoi movimenti alle spalle dei difensori, spesso si ritrova da solo davanti al portiere (il gol di ieri sera contro la Juve non è un caso). Una testimonianza di queste sue ottime qualità in fase offensiva sono le 15 reti stagionali.

Donny van de Beek è un giocatore totale. Questo è l’aggettivo più appropriato per il talento olandese. Se ne parla troppo poco rispetto ai suoi compagni, che sicuramente sono dei fuoriclasse, ma il lavoro che fa per il suo Ajax è encomiabile. Nonostante possieda ottima qualità, il giovane olandese fa il gioco sporco, aiuta i suoi compagni e la maggior parte delle volte non attira i riflettori su di sé, ma è un giocatore di appena 22 anni con grande carisma, sicuramente già pronto per il salto di qualità.

Tommaso Prantera (@T_Prantera)