Rieccoci per un altro appuntamento con il nostro viaggio! Questa volta ci troviamo a Sao Paulo, immensa città che ospita quasi 30 Milioni di persone: ciò la rende una tra le metropoli più popolose al mondo.

Nonostante non sia la capitale del Brasile, San Paolo è il centro finanziario del Paese. Anche per questo motivo le squadre paulistane sono tra le più forti, essendo in grado di offrire lauti stipendi ai giocatori (i 4 club sono nelle prime 6 posizioni del campionato).
In questo appuntamento analizzeremo il San Paolo e il Corinthians, per poi parlare nella seconda parte del Palmeiras e del vicino Santos.

San Paolo

Il São Paulo Futebol Clube è la terza squadra più sostenuta del Brasile, nonché uno dei club più vincenti al mondo. Precisamente è la settima squadra più titolata al mondo, avendo vinto 3 Coppe del Mondo, 3 Coppe Libertadores, 1 Copa Sudamericana, 1 Copa Conmebol, 2 Recope Sudamericana e 6 volte il Brasileirao.

Lo Stadio di casa è lo splendido “Estadio Morumbi“, capace di ospitare 80.000 tifosi.

La squadra guidata da Cuca, allenatore di 56 anni che in carriera ha allenato più o meno ogni club in Brasile, ha vissuto anni difficili nell’ultimo periodo, ma è in netta ripresa, anche grazie a campagne acquisti finalizzate alla vittoria del Brasileirao di qui a breve. Al momento il Sao Paulo occupa la 5° posizione in classifica, mentre in Copa do Brasil è stato eliminato agli Ottavi di Finale.

Nella difesa del “Tricolor Paulista” spiccano Reinaldo, terzino sinistro tra i più forti del campionato, dotato di un gran tiro da fuori e specialista dei calci da fermo, e Juanfran, l’esperto spagnolo appena arrivato in Brasile.

Reinaldo è già a quota 3 gol e 2 assist in 13 partite di campionato

Il faro della squadra a centrocampo è Hernanes. L’ex Lazio, Inter e Juventus ha segnato ben 10 gol e fornito 7 assist in 31 presenze da quando è tornato in Brasile! Al momento è fuori per infortunio, così il ruolo di trequartista è affidato al nuovo numero 10 paulistano: Dani Alves. Si, avete capito bene, quel Dani Alves che per diversi anni è stato il terzino destro più forte al mondo, adesso è pronto ad una nuova vita in patria, in un ruolo che non ha mai ricoperto in carriera.
Bisogna anche menzionare Igor Gomes, centrocampista classe 1999 da molti considerato tra i talenti più limpidi del Brasile, che dopo un ottimo campionato statale ha però perso il posto nel campionato nazionale.

Erano oltre 50mila le persone all’Estadio Morumbi per accogliere Dani Alves

In attacco il San Paolo presenta una strana coppia: l’immortale Alexandre Pato ed il talento Antony.
Pato è tornato questa estate in Brasile, e dopo una difficoltà iniziale dovuta ad un precario stato di forma, sembra essersi ripreso, con un bottino di 5 gol in 12 presenze. Il Papero non gioca prima punta come siamo stati abituati a vederlo, ma occupa la posizione di ala nello scacchiere tricolore.
Sull’altra fascia ecco che troviamo il classe 2000 Antony, considerato miglior talento del Brasileirao, e paragonato a David Neres o Lucas Moura come tipo di gioco. Mancino dotato di grande tecnica e velocità, ama dribblare gli avversari e fornire assist ai compagni; tuttavia deve ancora crescere molto in fase di finalizzazione.

Una compilation di numeri (e calcioni presi) di Antony

Corinthians

Il Timao è invece la seconda squadra più seguita del Paese, dietro solo al Flamengo. È una polisportiva, e la sezione calcistica è tra le più vincenti del Brasile, avendo vinto 7 volte il Brasileirao, 3 Cope do Brasil, 1 Copa Libertadores, 1 Recopa Sudamericana e 2 Mondiali per Club.

È un club pieno di storia, i cui anni d’oro sono stati quelli di Socrates e della sua Democracia Corinthiana.

A difendere i pali del club bianconero troviamo il capitano Cassio, miglior portiere del campionato nonché terzo portiere della Seleçao dietro Alisson ed Ederson. È un estremo difensore molto solido, non compie interventi spettacolari ma ha grandi riflessi ed è sempre ben posizionato.

Fagner, terzino destro titolare del Brasile al Mondiale del 2018, e l’ex Torino Danilo Avelar presidiano le fasce, componendo una delle migliori coppie di esterni difensivi del Brasileirao.

Dopo l’infortunio di Dani Alves, Fagner è stato preferito a Danilo al Mondiale del 2018.

È poi in attacco che troviamo i migliori giocatori del club paulistano. Tutti gli occhi sono puntati sul 21enne Pedrinho: imprendibile quando scappa via in campo aperto, ha già segnato 4 reti in 11 presenze quest anno, che lo rendono il miglior marcatore del Timao in campionato. Sul giocatore del 1998, titolare in tutte le selezioni giovanili, hanno posto gli occhi il Porto, il Barcellona ed il Borussia Dortmund.

Magia di Pedrinho che nel 2017 (primo anno tra i professionisti) ha portato al gol di Jo, fondamentale per la vittoria del campionato.

La prima punta del Corinthians è stata per tutto il Campionato Paulistano Gustavo detto “Gustagol“, che sembrerebbe ora molto vicino al Bologna, dopo aver perso il posto in favore dell’attaccante di culto Vagner Love (nome datogli per gli intrecci amorosi di cui è stato protagonista).

Vagner Love e le sue famose treccine ai tempi del CSKA

Il Corinthians dispone di uno degli impianti più moderni del SudAmerica: l’Arena Corinthians, costruita per i mondiali del 2014.
La squadra guidata da Fabio Carille nel Brasileirao si trova in 6° posizione, è qualificata per i Quarti di Finale della Copa Sudamericana, mentre in Copa do Brasil è stata eliminata agli Ottavi dal Flamengo.

Classifica e Marcatori