Bentornati per un nuovo appuntamento nella città di Sao Paulo. Nella prima parte abbiamo parlato di San Paolo e Corinthians, questa volta invece andremo a scoprire il Palmeiras ed il Santos.

Palmeiras

Il Palmeiras, campione in carica, è la squadra degli Italiani. Venne infatti fondata, con il nome di Palestra Italia, da immigrati in seguito alla tournée in terra brasiliana del Torino e della Pro Vercelli.

La sezione calcistica di questa polisportiva è tra le più vincenti del Brasile: sono ben 10 i campionati vinti, a cui si aggiungono 3 Cope do Brasil, 1 Copa Libertadores e 1 Copa dos Campeoes.

La squadra è guidata da Luiz Felipe Scolari, amatissimo in patria in quanto ultimo allenatore ad aver portato il Brasile sul tetto del Mondo, nel 2002.

Solari alza la Coppa del Mondo insieme al capitano Cafu

La rosa del “Verdao“, nonostante il club non vinca da prima della Copa America (1 sconfitta e 5 pareggi), è probabilmente la migliore del Paese insieme a quella del Flamengo, di cui parleremo nella prossima tappa.

Difende i pali Weverton, esperto portiere Campione Olimpico con la Seleçao nel 2016 e fresco di convocazione con la Nazionale maggiore.

Davanti a lui troviamo una retroguardia davvero solida. A destra agisce Marcos Rocha, uno dei migliori terzini del campionato, dotato di grandissime doti atletiche, nonché di un ottimo tiro. Al centro due conoscenze del campionato italiano: l’ex Milan Gustavo Gomez e Vitor Hugo, appena tornato al Verdao dalla Fiorentina. Il terzino sinistro è Diogo Barbosa, giocatore molto interessante che quest’anno sta leggermente tradendo le aspettative.

Marcos Rocha festeggiato da due ex Serie A

Come avete potuto notare, il guardiano del centrocampo del Palmeiras è Felipe Melo. Il bottino di guerra è sempre lo stesso, le gambe degli avversari: l’ex Juve ha rimediato 1 cartellino rosso e 4 gialli in 6 partite.
Al suo fianco troviamo l’ex Palermo Bruno Henrique: è il capitano del Verdao, vero e proprio idolo della tifoseria. Da quando è tornato in Brasile ha segnato 18 reti e fornito 6 assist in 2 stagioni, tra cui punizioni straordinarie come quella qui sotto.

Il Palmeiras ha poi riportato in Brasile anche Ramires, l’ex Chelsea arrivato alla guerra con Suning in China.
Sulla trequarti opera Zè Rafael, funambolo che si è messo in mostra al Bahia, che tuttavia al suo primo anno nel Palmeiras sta leggermente deludendo.
Sulla fascia destra troviamo invece la vera luce del Palmeiras, vicecapitano e considerato forse il miglior esterno in Brasile: Dudu.
Personalmente sono innamorato di questo giocatore. Alto solamente 166 cm, è imprendibile quando in giornata. Velocissimo, amante del dribbling e con un grandissimo senso del gol, ha condotto il Verdao al titolo 2018. Dudu ha segnato 41 reti e 53 assist in 162 partite con il Palmeiras, ossia è entrato in un’azione da gol una volta ogni 1,7 partite!

Dudu festeggia una rete

A contendersi il ruolo di prima punta sono invece ben 3 giocatori: la testa calda Deyverson, ex Alaves, famoso oltre che per i gol per le sue sceneggiate in campo; l’ex Milan Luiz Adriano, arrivato in questa sessione di mercato; ed il colombiano Borja, grande goleador ma incapace di partecipare alla manovra offensiva.

Il Palmeiras, che gioca le partite casalinghe nel nuovissimo Allianz Parque, si trova al 3° posto in campionato, a due punti dalla vetta nonostante gli ultimi ricordati risultati negativi, ma ha come obiettivo dichiarato la Libertadores, dove questa notte affronterà il Gremio (squadra di cui abbiamo parlato nella prima tappa) nei Quarti di Finale. Sempre ai Quarti è invece stato eliminato dall’Internacional, l’altra squadra di Porto Alegre, in Copa do Brasil: scenario che il Verdao vuole assolutamente evitare nella competizione Sudamericana.

L’Allianz Parque, inaugurato nel 2014, sorge sopra il vecchio stadio “Palestra Italia”

Santos

Spostandoci nella vicina Santos, maggior porto del Brasile (da cui il soprannome “Peixe”, pesce) troviamo l’omonima squadra guidata dal tecnico Sampaoli.
Il gioco dell’ex allenatore dell’Argentina, basato sulla “garra” più che sulla qualità”, al momento sta dando i suoi frutti: il Santos occupa la prima posizione in classifica, con 2 punti sulla seconda.

Vanderlei è l’estremo difensore del club biancorosso: un portiere di grandissima esperienza, che per diversi anni è stato considerato come il migliore in patria, tuttavia adesso un po’ in flessione.

In difesa spicca Jorge (1996), terzino arrivato in prestito quest’anno dal Monaco, che sta stupendo tutti. Ha già messo a segno 3 assist, nonché subito ben 20 falli, sintomo della grande capacità di portare palla e puntare l’avversario. Come tutti i terzini di questo campionato, deve tuttavia crescere in fase difensiva per poter brillare in Europa una volta di ritorno dal prestito.
Un altro nome interessante nella retroguardia è Lucas Verissimo, accostato spesso a Torino e Roma. Il centrale del 1995 è un buon difensore, che ruba diversi palloni, tuttavia è molto falloso e dubito che possa diventare un titolare in un buon club europeo.

Jorge durante la presentazione con il Santos

L’uruguagio Carlos Sanchez guida il centrocampo: reinventato trequartista da Sampaoli, ha già segnato 5 reti e fornito 4 assist.
Uno dei pochi uomini di qualità all’interno della rosa è invece Yeferson Soteldo. Venezuelano di soli 158 cm, vero e proprio 10 classe 1997, è un giocatore di culto: è spettacolare vedere questo piccoletto scappare tra i difensori avversari dopo averli saltati nettamente.

Tre giocatori dell’Uruguay provano a fermare Soteldo

Dopo aver perso Rodrygo, direzione Real Madrid, il terminale offensivo del “Peixe” è diventato Eduardo Sasha, che sta vivendo la miglior stagione della sua carriera. Sasha ha infatti condotto il Santos in vetta alla classifica con 7 reti in 14 partite, caso più unico che raro dato che nelle ultime stagioni aveva segnato 5 gol in più di 60 incontri.

Il Santos come detto comanda la classifica, soprattutto per via dell’assenza di altri impegni, per via dei quali le altre squadre compiono un vero e proprio turnover integrale. Infatti i bianconeri sono stati eliminati dalla Copa do Brasil agli Ottavi, e non erano qualificati per le competizioni internazionali.

Classifica e Marcatori